Un vortice polare molto compatto determina lo stazionamento dell'anticiclone alle latitudini temperate con forti anomalie termiche sul territorio europeo. Come per il mese di novembre, anche dicembre è vittima dell'alta pressione, con nebbie in pianura e temperature miti in montagna. Nessun cambio circolatorio appare concreto ed imminente nella media tendenza, il freddo e le perturbazioni saranno limitate ad alte latitudini almeno fino a metà mese.

Anche oggi è stata confermata la presenza dell'anticiclone per tutta la prossima settimana, con nebbie in pianura e clima mite in montagna. C'è la possibilità che nel weekend si possa assistere ad un indebolimento dell'anticiclone, con una nuova lieve flessione termica e possibili rovesci sparsi sui rilievi. Per un cambio circolatorio vero e proprio sembra si debba aspettare la seconda decade di dicembre...

Previste per domani precipitazioni nevose a bassa quota nelle primissime ore del mattino. Precipitazioni deboli e sparse, su Prealpi, pedemontana ed alta pianura con fiocchi fino a 400-500 metri. Non sono previsti accumuli significativi. Ecco la carta con le possibili zone interessate...

 

Riviste, o meglio ritoccate ancora una volta, le stime per il peggioramento odierno. Maggior possibilità di precipitazioni sull'ovest provincia, aumentati anche i quantitativi che potrebbero superare i 30 mm nelle zone maggiormente colpite da rovesci. Si parte con lo zero termico a 2600 metri, in rapido crollo nel pomeriggio-sera fin sotto i 1000 metri di quota. La differenza termica tra la massa d'aria presente e quella in arrivo genererà violenti contrasti, con rovesci intensi e possibile graupeln (neve tonda). Favorite le zone di bassa pianura, dove in serata non escludiamo possibili fiocchi bagnati tra la pioggia.

Dopo 20 giorni, l'anticiclone fa le valigie: tra meno di 48 ore la nostra penisola verrà investita da un intenso afflusso di aria fredda d'origine scandinava. Ultime ore quindi di nebbie sulla pianura padana e clima mite sull'arco alpino. Già domani avremo i primi rovesci di contrasto sui rilievi di confine, probabili sabato anche in pianura sulle regioni settentrionali. I fenomeni saranno nevosi fino a fondo valle nelle aree alpine, temporali e grandinate in pianura sabato. Da domenica/lunedì avremo temperature di circa 2-3° sotto le medie del periodo, 10° in meno rispetto alle attuali. Possibile peggioramento nel corso della prossima settimana che potrebbe portare la neve a bassissima quota.

Dal mite autunno all'inverno. Il dominio anticiclonico sulla nostra penisola ha finalmente una data di scadenza: 21 novembre. A 15 giorni dall'inizio dell'inverno meteorologico, sembra ormai confermato l'arrivo del primo freddo stagionale, atteso per il prossimo weekend.

Comincia a definirsi anche la portata della massa d'aria fredda, che porterebbe ad un calo termico di circa 10°C e l'isoterma di -5° a 1500 metri di quota. La svolta stagionale è ormai alle porte...

L'anticiclone è ben radicato sulla nostra penisola generando forti anomalie termiche su tutto il territorio europeo. L'annunciato cambiamento atteso dal fine settimana è stato notevolmente ridimensionato o meglio rimandato alla terza decade del mese.