Come preannunciato nei giorni scorsi, nelle prossime ore assisteremo ad un peggioramento delle condizioni dovuto al transito di un nocciolo freddo di provenienza russa.

Un'intensa perturbazione interesserà il centronord in questo fine settimana, portando precipitazioni diffuse ed abbondanti sulla nostra provincia. Venerdì e sabato saranno giornate caratterizzate da cielo coperto e deboli fenomeni sparsi. Sabato e domenica invece...

Si è fatta attendere molto, ma finalmente, dopo 4 lunghi mesi, le nostre regioni saranno interessate da una vera perturbazione atlantica. Tra sabato sera e domenica sera sono previste precipitazioni diffuse su tutta la nostra provincia, piogge moderate in pianura con venti sud-orientali e copiose nevicate in montagna oltre i 1200 metri.

Dopo qualche giornata in pieno stile invernale, la stagione torna ad assumere le caratteristiche che l'aveva contraddistinta per tutto il mese di dicembre. Ancora una volta, l' anticiclone subtropicale è padrone dell'Europa, determinando forti anomalie termiche specie sull'arco alpino. La nebbia interesserà diffusamente la pianura padana e torneranno a salire anche i livelli di polveri sottili nell'aria.

Nei primi giorni dell'anno abbiamo visto l'anticiclone cedere il campo alla prima irruzione fredda della stagione e vissuto il ritorno delle precipitazioni. Come proseguirà ora il mese di Gennaio? Ecco una breve analisi di ciò che potrebbe accadere nei prossimi 15 giorni, considerando sempre che non si tratta di una previsione, bensì di una tendenza che perde affidabilità con l'aumentare dei giorni.



La settimana in corso sarà caratterizzata da un costante afflusso di aria umida dai quadranti meridionali, che determinerà precipitazioni al centrosud e nuvolosità variabile al nord con qualche debole fenomeno sull'arco alpino.

Ne avevamo parlato negli ultimi giorni come un ipotesi, ora possiamo finalmente confermarvi la serie di perturbazioni nord-atlantiche che a partire da sabato, riporteranno pioggia e neve a bassa quota sulla nostra provincia. Un primo impulso perturbato tra sabato e domenica, darà luogo a precipitazioni diffuse su gran parte del nord Italia, con pioggia in pianura e neve a quote collinari. Dal punto di vista termico, l'assenza di aria fredda al suolo non dovrebbe consentire precipitazioni nevose al piano, ma possibili spifferi freddi richiamati dal vortice depressionario centrato sul mar Ligure e l'intensità dei fenomeni, potrebbero occasionalmente spingere i fiocchi anche nelle zone di pianura. In linea di massima, con le ultime carte emesse, potremmo stimare la quota neve per questo peggioramento intorno ai 400-600 metri circa, salvo eventuali sorprese che possono essere valutate solamente ad evento in corso.

Come già accennato ieri nel bollettino meteo, finalmente comincia a delinearsi un importante ed estremamente necessario cambio circolatorio. L'anticiclone toccherà il suo apice tra oggi e lunedì, determinando forti anomalie termiche in montagna e nebbie diffuse in pianura. Continuerà, seppur in declino, ad interessarci fino a Capodanno, quando aria artica continentale, proveniente dalla russia affluirà sulla nostra penisola, scalzando l'anticiclone.



Sarà l'anticiclone stesso ad innescare la dinamica aprendosi un varco nel vortice polare e spingendosi con una poderosa rimonta fin nell'area baltico-scandinava, causando quindi la discesa dell'aria fredda verso i Balcani ed il Mediterraneo.